Mariacristina Spinosa: Archivio News

ELETTA COORDINATORE DELLA PROVINCIA DI TORINO

Con Cursio e Cambursano

Care amiche, cari amici

 Il 17 luglio sono stata eletta coordinatore per la Provincia di Torino dell’Italia dei Valori.

 Gli iscritti al nostro partito hanno scelto da chi farsi rappresentare e lo hanno fatto in un’occasione, quella del congresso provinciale tenutosi a Borgaro, che ha rappresentato un alto momento di democrazia, quella stessa democrazia che, sinora, era mancata all’interno del partito.

I nostri iscritti hanno votato e hanno scelto, concordandomi il 93% dei consensi. I tesserati costituiscono la base di ogni partito, perché i partiti non sono fatti soltanto di dirigenti, ma anche e soprattutto da coloro che sottoscrivono la loro adesione al partito. E devono essere questi ultimi a scegliere i loro rappresentanti, chi deve rappresentarli nelle istituzioni ad ogni livello. Questa si chiama democrazia!

Le scelte imposte dall’alto altro non sono che un misero tentativo di accentramento del potere, altro non sono che strumenti per mettere a tacere la base, per imporre alla base dirigenti che non sono reale espressione della loro volontà.

Il mio personale risultato alle Regioni di Marzo, che ho sempre ritenuto essere stato un ottimo risultato elettorale, e che in tanti hanno riconosciuto essere tale, mi ha spinto ad accettare la candidatura alla Segreteria provinciale del nostro partito, grazie al sostegno e all'appoggio di diversi amici. 

Insieme abbiamo lavorato, e vogliamo lavorare per una politica del RINNOVAMENTO all’interno del nostro partito.

Credo in questo partito, e nelle sue enormi potenzialità. L’Italia dei Valori in Piemonte può e deve crescere ancora, ma deve farlo non solo beneficiando della positiva ricaduta della sua politica condotta a livello nazionale e del carisma esercitato del nostro Presidente. Deve crescere dimostrando di fare e di saper fare politica e cultura della politica sul territorio, a partire dalle piccole realtà che costituiscono la nostra Provincia sino ad arrivare alle medie e grandi realtà.

Deve crescere grazie e soprattutto alla politica attuata nel nostro territorio.

Tuttavia, e lo dico con molto rammarico, non si può fare una buona politica, parlo di quella al servizio della gente e dei bisogni della gente, se non c’è una volontà ferma di superare le divisioni al nostro interno.

Le divisioni logorano, minano quell’unità di cui il nostro partito, in un momento così difficile per il nostro Paese, ha estremamente bisogno, che la nostra gente, i nostri tesserati ed i nostri simpatizzanti meritano. Minano quella serenità indispensabile a rendere un buon servizio alla collettività.

Io sono convinta che, pur nelle diversità, possano essere fatti quei passi necessari per un sano e costruttivo confronto fra noi tutti. Il nostro partito se vuole andare avanti e guardare con positività al futuro deve obbligatoriamente superare le divisioni al suo interno. In assenza di questo superamento altro non potrà fare che perdere in credibilità prima di tutto e in secondo luogo in consenso. Sull’esempio di altre forze politiche, dobbiamo strutturarci in maniera tale da parlare ai nostri iscritti, e non solo a loro, nell’ottica di un’operazione di trasparenza che coinvolga tutti e faccia sentire tutti parte di un grande partito, di una grande famiglia.

Sono convinta che ogni esponente di questo partito sia una forza preziosa che non va in alcun modo dispersa, ma sono allo stesso tempo convinta che certe logiche di accentramento del potere che sinora hanno prevalso vadano superate per evitare pericolosi attentati alla democrazia interna del partito stesso. Ne verrebbe meno altrimenti la fiducia dei nostri tesserati e dei nostri sostenitori e la stessa immagine del partito ne risentirebbe.

Personalmente non desidero che ciò accada, perché credo fermamente in questo partito e nei valori che da sempre porta avanti: quei valori di GIUSTIZIA, LIBERTA’ e DEMOCRAZIA su cui si fonda la nostra battaglia politica in Italia non possono non venire applicati quando si tratta di confrontarsi sul dibattito interno al partito. Insomma, quei valori devono valere sempre, e devono guidarci anche nel confronto e nel dibattito tra noi tutti. 

Dai congressi provinciale e cittadino, che si sono svolti in questi giorni, abbiamo voluto dare vita ad un nuovo modo di intendere il nostro partito in Piemonte. Ne è scaturito quel RINNOVAMENTO necessario a far sì che l’Italia dei Valori cresca più forte di prima. Perché altri sono e saranno gli appuntamenti elettorali che ci attendono, e da questi appuntamenti elettorali l’Italia dei Valori dovrà uscirne vincente, conquistando nuovi consensi ed acquisendo più forza.

Per rinnovarsi e crescere il nostro partito doveva necessariamente superare quei meccanismi poco democratici che sinora l’hanno contraddistinto, doveva aprirsi a quelle forze nuove a cui democraticamente gli elettori hanno dato fiducia, coinvolgendole attivamente nella vita di partito, doveva e deve aprirsi a chi per il partito ha sempre lavorato e a chi nel partito crede.

L’occasione ci è stata data da questi congressi. E’ stata un’occasione per dimostrare che abbiamo a cuore gli interessi della gente, e non solo i nostri o quelli di pochi. Questo processo di apertura era inevitabile per un partito passato dal 2 all’8% dei consensi, per un partito in crescita come il nostro. Il gioco di “nicchia” non era più ammissibile. Oggi serve un chiaro e forte gioco di squadra, serve COESIONE, serve lavorare tutti, anche nelle diversità che ci contraddistinguono, per un unico obiettivo.

Chi crede in noi e nell’Italia dei Valori auspica COESIONE, quella coesione che sinora è mancata, auspica ORDINE, non caos e regime. Facciamo parte tutti di un partito, un partito che deve risposte ai suoi elettori, un partito che deve iniziare a lavorare per rispondere ai bisogni della gente, non distrarsi in inutili diatribe interne.

Questo è il mio auspicio, e mi auguro sia l’auspicio di tutti.

Il mio grazie di cuore va a chi ha sostenuto ed appoggiato la mia candidatura, va al presidente Antonio Di Pietro, la cui stima nei miei confronti non è mai mancata, va a tutti coloro che sabato 17 luglio mi hanno accordato la loro fiducia.

Sarò il coordinatore di tutti, lavorerò cercando di rispondere alle esigenze di tutti, nell’ottica di un accrescimento del partito, lavorerò per una nuova politica dell’inclusione, non dell’esclusione.

Questo è il mio proposito ed è il proposito di quanti stanno lavorando con me per un’Italia dei Valori in Piemonte che sia di tutti.

Un abbraccio,

Mariacristina Spinosa



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